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Abbandono sportivo: un fenomeno con impatti individuali e sociali

15 gennaio 2026 di
Abbandono sportivo: un fenomeno con impatti individuali e sociali
Sport in Movimento

.L’abbandono dello sport, o dropout sportivo, è un fenomeno diffuso soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, con importanti implicazioni sia per la salute individuale che per la società nel suo complesso. Non è semplicemente una scelta personale: si tratta di un processo multidimensionale influenzato da fattori psicologici, sociali, ambientali e culturali e ampiamente studiato in letteratura.

La portata del fenomeno

Gli studi indicano tassi elevati di abbandono organizzato dello sport tra i giovani:

  • Tra i 10 e i 14 anni, circa un terzo degli sportivi abbandona l’attività sportiva in due anni.

  • Ricerche internazionali stimano che circa il 33% dei giovani tra 10 e 17 anni lascia gli sport ogni anno.

  • Alcuni lavori più ampi indicano che fino all’80% dei bambini e adolescenti potrebbe interrompere la pratica sportiva nel passaggio alla tarda adolescenza, con un picco intorno all’età scolastica superiore.

Questi dati sottolineano come l’abbandono sportivo non sia un evento marginale, ma un fenomeno stabile e diffuso che può influenzare negativamente l’attività fisica nel corso della vita.

Fattori determinanti dell’abbandono

La letteratura scientifica individua vari determinanti che spiegano perché la partecipazione allo sport diminuisce con l’età.

1. Motivazione e piacere personale

La perdita di motivazione e il calo del piacere nell’attività sono tra le cause principali segnalate dai giovani. Molti atleti adolescenti citano il mancato divertimento o l’insoddisfazione rispetto ai propri progressi come motivo per mollare.

2. Conflitti di ruolo e tempo

L’aumento degli impegni scolastici, la pressione per ottenere buoni risultati accademici e le molte attività extra-sportive riducono il tempo disponibile per allenamenti e competizioni. In una ricerca italiana, circa il 41% degli studenti indica la mancanza di tempo come causa principale dell’abbandono, seguita da altre priorità personali e scarsa motivazione.

3. Psicologia sociale e relazioni

La qualità del rapporto con allenatori, compagni di squadra e ambiente sportivo può influenzare la persistenza. Conflitti, relazioni poco supportive o esperienze negative con il gruppo possono spingere i giovani fuori dal contesto sportivo.

4. Differenze socio-demografiche

Caratteristiche individuali e socio-economiche influenzano l’abbandono: ad esempio, alcune analisi mostrano che bambini meno supportati dai genitori o con minore accesso a risorse tendono ad interrompere più frequentemente.

5. Competenza personale e abilità

La capacità di affrontare sfide e gestire le difficoltà nello sport (strategie di apprendimento, resilienza) è correlata alla probabilità di continuare l’attività sportiva nel tempo.

Conseguenze sulla salute e sul benessere

La continuità nella partecipazione sportiva non è solo una questione di realizzazione sportiva, ma ha conseguenze per la salute a lungo termine:

  • I giovani che interrompono lo sport hanno maggiori probabilità di sviluppare comportamenti sedentari e ridotta forma fisica.

  • Al contrario, partecipare regolarmente ad attività sportive è associato a livelli più elevati di fitness cardiovascolare e muscolare e ad abitudini salutari nel tempo.

Sintesi e prospettive

L’abbandono sportivo è un fenomeno multifattoriale, che coinvolge aspetti psicologici, sociali, ambientali e motivazionali. Interventi efficaci dovrebbero considerare:

  • Strategie per migliorare la motivazione intrinseca e il divertimento.

  • Modelli educativi che integrino sport e scuola, facilitando l’equilibrio tra impegni.

  • Supporto sociale e relazionale dentro e fuori dal contesto sportivo.

La ricerca scientifica conferma che comprendere la complessità dell’abbandono è essenziale per costruire politiche e programmi di prevenzione efficaci, capaci di mantenere i giovani attivi e promuovere uno stile di vita duraturo e salutare.


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